Jachen Könz

La casa Camar s’inserisce nel quartiere di ville e condomini residenziali dispersi nel verde come unità residenziale di quattro appartamenti con giardino e tetto giardino, formulando una versione contemporanea dell’appartamento organizzato in verticale “duplex” che gode le particolarità paesaggistiche.

Il volume si articola verso la strada con delle parti inclinate a ventaglio e incavate, atte a creare un rapporto con la strada (entrate), a portare luce nei locali e a proteggere dalle emissioni della strada (camere); la parte superiore del volume è modulato con dei vuoti che creano dei tetti giardini e permettono di soleggiare l’interno degli appartamenti attraverso lo spazio verticale della circolazione.

La forma stretta e lunga della parcella risulta determinante per la forma e la posizione dell’edificio, che mantiene su tutti i lati le distanze imposte dal Piano Regolatore. Gli appartamenti sono organizzati su due piani, con le camere al pian terreno e con la cucina e soggiorno al primo piano.

Il primo piano è sfasato di un mezzo piano, principio che si ripete tra il soggiorno e il tetto giardino: questo principio permette grazie a uno spazio traversante di circolazione la penetrazione del sole, nonostante gli appartamenti siano orientati completamente verso nord con vista verso il Malcantone.

L’edificio è costituito da una costruzione prefabbricata in legno intelaiato, appoggiata su uno zoccolo in cemento armato che contiene l’autorimessa.

Il rivestimento è di listelli orizzontali in douglasie grezze. La casa è concepita secondo i criteri di basso consumo energetico MINERGIE.